Fare il punto,far la virgola




Una mattina.

Capita che ti svegli.

Capita anche più di una mattina, me ne rendo conto.

Ma quella mattina, ce l’hai su con il tuo polso  : lo osservi e decreti inesorabile dia segni di cedimento, dimostra più degli anni che ha, è un polso che invecchia quanto e più di te e non va mica bene.


Ma poi capita che in un’altra mattina ti svegli e pensi alla fortuna del poter staccare.

Sei in un letto che ti appartiene momentaneamente, sotto un cielo diverso ed una luce sorprendevolmente nuova.






E capita tu te ne vada a zonso per la città, il paese, il villaggio ed il più piccolo anfratto.

E finisci a far spesa infilando nella sportina verdure bio del negozietto di Howth.

E lo rifai a Greystones, stesse verdure bio,negozietto e sorrisi diversi eppur uguali.

E comperi tagli di carne per preparare una casserole, chiacchieri con la signora glamour che è dopo di te e ti lasci guidare all’enoteca locale.

Mangi, a distanza di pochissimi giorni, la chowder ed il tuna migliore di tutta una vita, e parimenti la peggior apple pie mai venuta fuori dalle mani di un panettiere incauto.



Impari che la menta, nel caffè, e ci sta divinamente e non l’avresti mai detto.



Macini chilometri camminando per sentieri sconosciuti, a volte rogni un po’contro la pioggerellina sottile che ti bagna il viso.

Ma osservi di nuovo quel polso.

E lì, quello stesso polso, non ti sembra poi più così vecchio o malaccio.

O forse, è semplicemente che non ha più importanza.

Quel che conta, lo stai immagazzinando pian piano.

E se invecchia, migliora.




Che voi siate in Irlanda, quel che conta è che insomma non perdiate:
Beshoffs,Howth
- The House, Howth
The Happy Pear,Greystones
The beach House,Greystones
- Stock design,Dublin
- Le Palais des Thés,Dublin
- Sheridans Cheesemongers,Dublin
Fallon and Byrne,Dublin
Cafè en Seine,Dublin
The Rustic Stone,Dublin

Non racconto oltre  : la bellezza delle piccole cose, risiede nel sapersi lasciar meravigliare dalle grandi scoperte casuali.

Lapsang,tea amo

Sole, poi vento pioggia e fresco di maggio, e di nuovo ancora sole e tiepido calore.

Ho bisogno di rallentare, buttare l’ancora in porto sicuro e conosciuto e diventare un tutt ‘uno con le onde, aspettando che cambi il vento.

E per farlo, in mancanza di mare ed in prossimità di risaia, ho bisogno del mio thè: mattutino, quotidiano e ripetuto.

Il mio è da sempre –e spesso – un Lapsang  : aroma e sapore fumè, allargo le narici perchè quell’umido profumo arrivi a calmare fretta e smania e sorrido quando , comprandolo , mi guardano meravigliati accompagnando lo sguardo con un ”E’ un thè poco apprezzato in Italia, e men che meno dalle donne”.

Sarò hommo inside, si vede.

Ma preparo come una damina d’altri tempi e d’altri modi un tea for two, stendo sull’erba bagnata di pioggia un telo di cotone, rispolvero l’argenteria ed affetto porzioni maschili di quello che altro non è che un fruit cake al thè, da thè.

Da me, a te.  

Sperando arrivi.

 

INGREDIENTI x uno stampo da plum cake

  • 260gr farina 00
  • 1 uovo codice 0
  • 250ml thè Lapsang Souchong
  • 1 e ½ cucchiaini di lievito per dolci
  • 160gr zucchero di canna
  • 260gr frutta secca non oleosa (qui uva sultanina e prugne)
  • 1 cucchiaino carbonato monosodico
  • 110gr burro
Mescolare insieme il the,il burro e la frutta secca;portare a bollore,abbassare la fiamma e lasciare andare per 2/3′,quindi spegnere e lasciar raffreddare completamente.
Preriscaldare il forno a 180°C e foderare con carta forno uno stampo da plum cake.
In una ciotola,setacciare la farina con il lievito ed il carbonato,aggiungere prima lo zucchero,poi l’uovo ed infine il composto di frutta. Mescolare quel tanto che basti ad ottenere un composto omogeneo,trasferire nello stampo,livellare la superficie col dorso di un cucchiaio bagnato e cuocere per 50/60′o fino a quando la prova stecco non rivelerà un interno soffice ed asciutto.
Spegnere il forno e lasciar riposare il dolce per 5′nel forno,quindi sformarlo e lasciarlo raffreddare completamente su una gratella.
Servire accompagnando ad una tazza di buon thè fumante.

Keep calm and cook agretti

Saranno gli sbalzi di temperatura, sarà la primavera, sarah ferguson (mon buddah, come tutti i vecchiettini non ricordo più cosa abbia mangiato ieri, ma le sminchiolate del passato drive iniane, ohhhh se le ricordo. Quale danno, sigh!) , ma ultimamente più è veloce la ricettina, più mi piace preparala.

E’ come se avessi impressione mi rimanesse più tempo per starmene buonina e rallentare ritmi che non mi appartengono.

E lo so che pulire gli agretti è tortura che andrebbe vietata dalla convenzione di Ginevra, e ad ogni stagione di ritorno mi ripeto che no, non posso farmi abbindolare anche se son buoni e non basta al pensiero di dover poi trascorrere una buona mezz’oretta per pulirli –gli infidi –eppure, puntualmente ci ricasco.

Infilo nella sportina della spesa verdure come non ci fosse un dopo domani (almeno il domani –che già non sarà gran cosa, ma tant’è –lasciatecelo no?) , mi beo di una ricettuzza lampo di genio che mi dia idea di leggerezza e velocità e preparo un pic nic come fossi al mare.

Fast and simple, e non ho bisogno di molto altro.

Sì sì, credo proprio potrei abituarmici.

 

INGREDIENTI  x 6/8

  • 150gr ricotta
  • 3 uova codice 0
  • 4 mazzetti di barba di frate
  • 2 fette di pane raffermo ammorbidito in poco latte
  • 350gr scamorza affumicata
  • 300gr pasta da pizza
  • 1 limone,succo e buccia grattugiata
Pulire gli agretti,eliminarne le parti finali e quelle più spesse e lavarli in abbondante acqua fredda fino ad eliminare tutto il terriccio residuo.
Lessarli per qualche minuto in acqua bollente acidulata,scolarli per benino e lasciarli raffreddare.
In una capiente ciotola,amalgamare insieme gli agretti ben strizzati,il pane sbriciolato grossolanamente,la scamorza tagliata a quadrotti,la buccia di limone grattugiata,la ricotta e le uova;regolare di sale ove necessario.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Stendere la pasta da pizza,adagiarvi nel mezzo il composto di verdura,richiudere i lembi a mo’di saccottino e cuocere in forno per 30′o fino a quando la superficie non risulterà ben dorata.
Servire ben caldo,ma anche appena tiepido o addirittura a temperatura ambiente per un pic nic godurioso.

Chiudi a chiave la torta del cuore

‘Chiudi a chiave la torta del cuore,vedrai che una donna è già in cerca di teeeeeeee’.

Era così che cantava Ferradini in ‘Teorema’, no?

Ora, che una donna sia in cerca di me, ecco, come dire, non è che non mi inquieti un filino:e se fosse la preside ris di Parma del liceo, che ha finalmente risolto il mistero incastrandomi per quel cancellino fatto volare fuori da una finestra del primo piano?

Avvenimento, per il quale, mi dichiaro assolutamente non colpevole, sia ben chiaro!

Facciamo che ‘sta torta del cuore, anzichè chiuderla a chiave, io la divulghi per benino:quale giuria potrebbe poi condannarmi per un reato che –seppur non commesso, ribadiamolo –sarebbe comunque soggetto a prescrizione?

Seguono occhioni alla Betty Boop, Puss in Boots ( e il segreto deve stare nelle parole che cominciano per boo) e super mega fettona di torta per ciascuno dei giurati giuranti, lol.

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INGREDIENTI x uno stampo rettangolare 30x40cm

  • 250gr farina 00
  • 250gr amido di mais
  • 5 uova codice 0
  • 320gr yogurt
  • 230gr miele d’agrumi
  • 250ml olio di semi
  • 100gr uva sultanina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 5 mele Renette di media grandezza
  • 3 cucchiai essenza di mandorla
Preriscaldare il forno a 180°C.
Ammollare l’uva sultanina in abbondante acqua tiepida per circa 20′,quindi strizzarla ben bene e tenerla da parte.
In una ciotola,setacciare insieme la farina,l’amido di mais ed il lievito.
Montare le uova con il miele fino ad ottenere un composto ben spumoso,quindi aggiungervi a filo lo yogurt e montare ancora per un minuto.
Aiutandosi con una spatola e facendo attenzione a non smontare il composto di uova,aggiungere la farina,l’amido ed il lievito e in ultimo l’olio;amalgamare quel tanto che basti ad ottenere un composto dall’aspetto omogeneo.
Sbucciare le mele e tagliarle in tocchetti.
Imburrare ed infarinare uno stampo da forno,versarvi dentro l’impasto ed adagiarvi sulla superficie le mele,spingendole se necessario un pochetto sul fondo.
Infornare per 10′,quindi aggiungere sulla superficie del dolce l’uva sultanina e lo zucchero di canna,coprire con uno strato d’alluminio ed infornare per ulteriori 25/30′o fin quando la prova stuzzicadenti non rivelerà un interno umido ma ben cotto.
A forno spento,eliminare il foglio d’alluminio e lasciare il dolce per qualche minuto all’interno del forno.
Farlo poi raffreddare completamente a temperatura ambiente e servire,volendo,con una crema inglese alla vaniglia.